Primo sondaggio mondiale sulla E - mobility
24.11.2011Colonia
TÜV Rheinland ha prodotto quello che è probabilmente il più completo studio sul tema della mobilità elettrica. Il fornitore di servizi tecnici ha presentato in esclusiva la prima indagine internazionale al 64° International Motor Show 2011. Le impressioni generali dei consumatori sono state studiate in dodici mercati automobilistici chiave: Cina, Danimarca, Germania, Francia, India, Israele, Italia, Giappone, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. TÜV Rheinland ha gettato uno sguardo più approfondito riguardo a fattori come la riconoscibilità del marchio, le possibili motivazioni di acquisto, il grado di informazione degli automobilisti e le preoccupazioni sulla sicurezza dei consumatori riguardo all'elettromobilità. Per lo studio sono state intervistate le persone che hanno oltre 18 anni di età e che possiedono una macchina o hanno accesso ad una macchina per uso privato. Questo studio ha portato alla luce interessanti differenze globali, regionali e nazionali.
Nell'articolo odierno ci concentreremo sui risultati del sondaggio italiano, mentre la prossima settimana publicheremo un articolo incentrato sui risultati su scala globale.
500 interviste sono state condotte online in Italia.
Agli intervistati è stato chiesto di classificare l'automobile che guidano più spesso per uso personale in una delle seguenti nove categorie: microcar, piccola, compatta, classe media, classe medio-alta, di lusso, Suv e pick-up, van, sportwagon / auto sportiva, roadster, cabrio / coupé,
Gli obiettivi dell'indagine erano:
- 1) Determinare i comportamenti degli automobilisti a favore / contrari a un veicolo a carburante alternativo;
- 2) Comprendere il grado di conoscenza sui veicoli elettrici e gli atteggiamenti che possono servire per aumentarne / ostacolarne la richiesta;
- 3) Identificare l'interesse / la volontà di acquisto nei prossimi cinque anni come ulteriore strumento di misurazione della domanda;
- 4) Identificare i produttori di veicoli elettrici ai vertici per brand awareness tra i consumatori;
- 5) Identificare i motivi fondamentali per i consumatori pro e contro l'acquisto di un veicolo elettrico;
1) Determinare i comportamenti degli automobilisti a favore / contrari a un veicolo a carburante alternativo:
Oltre la metà degli intervistati dispone o ha accesso a una macchina per uso personale, in particolare tra coloro con redditi più alti, con famiglie più numerose e che vivono in città di piccole o medie dimensioni.
Fiat è il marchio automobilistico più popolare, seguita da Ford.
La maggior parte del tempo viene impiegato per la guida in città (di più tra le donne), mentre si equivalgono i minuti dedicati alla percorrenza di strade di campagna e autostrade.
Molte persone percorrono meno di 50 km al giorno (questo valore cresce tra le donne), anche se più di un terzo egli intervistati percorre fino a 100 km in una giornata tipo (a maggior ragione tra quelli che vivono in piccole o medie città).
La maggior parte degli intervistati trascorrono fino a 2 ore al giorno in macchina.
2) Comprendere il grado di conoscenza sui veicoli elettrici e gli atteggiamenti che possono servire per aumentarne / ostacolarne la richiesta:
Ben oltre la metà dei soggetti campione non si sentono adeguatamente informati sulle auto elettriche in base alle informazioni attualmente disponibili. Tuttavia, c'è un gruppo consistente (soprattutto maschi) che si ritengono informati.
Il Giappone è percepito come il paese più avanzato per quanto riguarda le auto a tecnologia elettrica, seguito dalla Germania.
L'Italia è percepita come simile agli Stati Uniti riguardo al livello di innovazioni tecnologiche.
Un gruppo nutrito non è sicuro su quale sia il paese che guida l'innovazione in questo campo.
La percezione del livelli di sviluppo delle auto con tecnologia elettrica è molto varia e contrastante.
La maggioranza ritiene che l'introduzione dell'auto elettrica dovrebbe essere sovvenzionata dal governo, principalmente attraverso incentivi per i consumatori al momento dell'acquisto o di un credito d'imposta al momento della dichiarazione dei redditi.
3) Identificare l'interesse / la volontà di acquisto nei prossimi cinque anni come ulteriore strumento di misurazione della domanda:
La maggioranza avrebbe preso in considerazione l'acquisto di una macchina elettrica nei prossimi 5 anni, sia come auto principale o secondaria.
I nuclei familiari più piccoli e/o a più basso reddito sono più propensi a considerare l'auto elettrica come veicolo primario.
Oltre la metà crede che utilizzerebbe una vettura elettrica nella stessa maniera in cui usa la propria auto attuale. Altri pareri indicano un utilizzo un po' diverso, principalmente per gite giornaliere o come seconda auto.
Le auto ibride sono quelle maggiormente percepite come il futuro della tecnologia automobilistica, seguite dalle auto elettriche (ciò è più vero tra gli uomini).
L'auto a idrogeno è considerata anch'essa una possibilità, soprattutto tra gli uomini.
4) Identificare i produttori di veicoli elettrici ai vertici per brand awareness tra i consumatori:
La Toyota è il primo marchio automobilistico che viene in mente ai consumatori quando si parla di auto elettriche. Altre case automobilistiche seguono a grande distanza.
La Toyota guida anche la classifica del marchio a cui i guidatori si rivolgerebbero in caso di acquisto di un'auto elettrica. Fiat è al secondo posto.
5) Identificare i motivi fondamentali per i consumatori pro e contro l'acquisto di un veicolo elettrico:
I fattori ambientali hanno il maggiore impatto sulla decisione di acquisto di auto elettriche, con particolare riguardo alla lotta al surriscaldamento globale.
I fattori legati al contenimento dei costi, come il prezzo di acquisto del veicolo e il risparmio sulle spese di carburante, sono altri elementi molto importanti.
Infatti, il prezzo del veicolo rappresenta la principale barriera per l'acquisto di un'auto elettrica, seguito dalla necessità di ricaricare la batteria dopo una certa distanza (in particolare intorno ai 150 km).
Il numero di ore necessarie per ricaricare la batteria e la disponibilità di stazioni di ricarica costituiscono ulteriori preoccupazioni.
Sebbene quasi la metà siano disposti a pagare fino al 10% in più per una vettura elettrica e sfruttare i suoi potenziali benefici ambientali (in particolare tra le donne), quasi un altro terzo non sono disposti a sostenere una spesa aggiuntiva rispetto all'acquisto di una vettura tradizionale (specialmente tra coloro che vivono in città di piccole o medie dimensioni).
Riassunto dei risultati del sondaggio:
- Sembra che l'auto elettrica abbia qualche opportunità di ritagliarsi una fetta specifica di mercato, ben segmentata per quanto concerne il suo utilizzo e la filosofisa dei consumatori, sia come auto primaria, sia come seconda auto;
- Tuttavia, molti (soprattutto le donne) necessitano ancora di ricevere maggiori informazioni sul tema, sia in generale sia per quanto riguarda specifici avanzamenti tecnologici;
- Mentre i veicoli a propulsione ibrida sono più percepiti come la tecnologia del futuro, l'auto elettrica non è da meno, soprattutto tra gli uomini;
- Dato che il Giappone è percepito come il paese più tecnologicamente avanzato per lo sviluppo di questa tecnologia, non sorprende che la Toyota sia il marchio dotato di maggior awareness tra i consumatori, oltre ad essere quello con maggiori probabilità di acquisto;
- L'unico altro produttore che si avvicina ai livelli della Toyota è la Fiat;
- Tuttavia, ogni casa automobilistica dovrà investire in maniersa estensiva in una campagna di comunicazione in grado di spiegare in maniera chiara ai consumatori i benefici di possedere un'auto elettrica, con particolare riguardo ai fattori ambientali e relativi al risparmio;
- I principali ostacoli da superare sono il prezzo, l'autonomia delle batterie, i tempi di ricarica, la disponibilità di stazioni di ricarica e la provenienza da fonti rinnovabili dell'elettricità utilizzata per alimentare i veicoli.
